Bimba di 3 anni oppositiva dopo cambiamenti

Forum DomandeCategoria: Caratterialità e Disturbi del ComportamentoBimba di 3 anni oppositiva dopo cambiamenti
Alessia ha scritto 2 mesi fa

Buongiorno,

mia figlia di 42 mesi ha sviluppato dall’inizio sella scuola materna comportamenti oppositivi provocatori.

Mi rendo conto che fa fatica ad accettare tutti i cambiamenti, trasloco in un’altra regione, distanza dal padre 5 giorni a settimana, una maestra poco empatica e rigida.

Ma è davvero faticoso anche a casa seguirla ed avere la pazienza che serve per non entrare in una spirale nociva.

Considerando che, essendo psicologa so di cosa a stiamo parlando, ma essendo coinvolta in prima persona ed avendo a volte ‘le energie esaurite’ mi chiedo quale sia il passo migliore da fare.

1 Risposte
Dott.ssa Beatrice Dugandzija Staff ha risposto 1 mese fa

Cara Alessia,
come già lei ha già intuito, i comportamenti oppositivi-provocatori di sua figlia sembrerebbero essersi sviluppati come difesa nei confronti della paura, della rabbia, dell’impotenza e della tristezza (pensiamo al papà non più presente tutti i giorni) di fronte a tutti i cambiamenti che sono avvenuti in quest’ultimo periodo nella vostra famiglia.

Va ricordato che il trasloco deve essere considerato come uno stress psicologico traumatico e i bambini piccoli sicuramente sono fra i più sensibili.

Tutte questi cambiamenti sembrerebbero aver generato un clima vissuto come “non sicuro” dalla vostra bimba; anche per voi genitori è stato un periodo molto difficile che vi ha sovraccaricato perché vi ha assorbito molte energie psicofisiche e ha portato a nuovi equilibri nella vostra famiglia.

Spesso quando i bambini si trovano in un clima vissuto come instabile (ogni cambiamento genera instabilità) e i genitori faticano, in questo caso perché hanno meno energia psicofisica, a fungere da contenitore e regolatore delle emozione dei propri figli, per gestire i loro stati emotivi intensi, tendono a mettere in atto delle strategie “controllanti-punitive” diventando ostili e rifiutanti nei confronti dei genitori. È un modo per controllare l’ambiente, non vi è infatti nulla di più angosciante per la mente umane che avvertire un senso di impotenza.

Mettendovi in scacco con i suoi comportamenti oppositivi e quindi controllandovi, la vostra bambina tenta di gestire e controllare il suo mondo emotivo.

La vostra bambina ha bisogno, prima di tutto, di sentirsi capita, di sentirsi dire che è comprensibile sentirsi spaventata, disorientata e arrabbiata di fronte a tutte queste novità.

Non ci sono poi delle ricette preconfezionate per gestire un bimbo oppositivo provocatorio e aiutarlo ad uscire dalla spirale auto etero distruttiva in cui è bloccato, perché è necessario conoscere bene lo stile educativo familiare, gli stili di attaccamento della sua mamma e del suo papà per poter dare dei consigli che possano essere davvero utili.

Le consiglio di chiedere un supporto da parte di un terapeuta specializzato in età evolutiva, in particolar modo esperto nella teoria dell’attaccamento.

Sono sicura che grazie a questo spazio, in cui lei e suo marito potrete riflettere e confrontarvi tra di voi e con il terapeuta, riuscirete a capire come rassicurare la vostra bambina e aiutarla ad uscire da questa situazione e tutti insieme godere poi degli aspetti positivi della vostra nuova vita.

Rispetto alla maestra severa e poco empatica, proverei a descriverle il momento difficile che sta vivendo la vostra famiglia.

Spero solo che l’altra maestra (in genere nelle scuole materne sono due per classe) possa compensare le mancanze di questa maestra che si sta davvero perdendo un viaggio fantastico nel mondo emotivo dei suoi bambini di cui potrebbe essere una guida e una allenatrice davvero preziosa!

Un cordiale saluto

Beatrice Dugandzija