Tappe di sviluppo psicomotorio a 18 mesi

8th Ago 2014
Sviluppo infantile psicomotorio a 18 mesi

Sviluppo infantile psicomotorio a 18 mesi

Tappe di sviluppo psicomotorio a 18 mesi

Qui sotto sono schematizzate le principali tappe di sviluppo neuropsicomotorio al diciottesimo mese di vita.

E’ fondamentale ricordare che esiste una notevole variabilità individuale e che pertanto i mesi relativi alle varie tappe sono solo indicativi.
Per ipotizzare un eventuale ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio, non deve essere stato raggiunto un numero elevato delle tappe indicate per il mese/anno specifico. In tal caso va effettuata una valutazione da parte di un Neuropsichiatra infantile.

  • Cammina bene con la base d’appoggio leggermente allargata (piedi leggermente distanziati. Si ferma e si mette in movimento senza problemi; non ha più bisogno di tenere le braccia allargate per mantenere l’equilibrio. Riesce a portate un giocattolo di grandi dimensioni (ad es orsacchiotto, bambola)
  • Corre con una certa cautela, tenendo la testa dritta sulla linea mediana e lo sguardo fisso verso terra a 1-2 metri in avanti . Aggira gli ostacoli con difficoltà
  • Spinge sul pavimento giocattoli o scatole di grandi dimensioni
  • Gli piace arrampicarsi (Ad es su una sedia per adulti: dopo essersi arrampicato riesce a girarsi e si siede)
  • Tenuto per mano riesce a salire le scale e talvolta a scendere.
  • Riesce ad accovacciarsi per prendere un gioco e si rialza appoggiandosi sulle mani
  • Comincia a mostrare una preferenza  per l’uso di una mano
  • Raccoglie piccoli oggetti per terra non appena li vede usando una precisa prensione a pinza (indice e pollice sovrapposti).
  • Tiene la matita per la parte centrale o distale con prensione palmare a mano pronata oppure con una prensione tra pollice e le altre dita.
  • Scarabocchia spontaneamente puntini o righe muovendo avanti e indietro la mano.
  • Costruisce torri di tre cubi a volte spontaneamente a volte dopo che gli è stato mostrato come fare.
  • Gli piace mettere e togliere oggetti piccoli nei contenitori e imparare le dimensioni relative degli oggetti
  • Gli piace guardare i libri illustrati semplici e spesso è attratto dalle immagini con  colori vivaci e ci mette il dito indice sopra. Gira una pagina alla volta.
  • “Chiacchera” in continuazione tra sé e sé durante il gioco con un tono conversazionale e modulazioni emotive.
  • Quando gli si rivolge la parola, ascolta e risponde.
  • Usa tra le 6 e le 20 parole riconoscibili.

Ne comprende molte di più.Ripete la parola più importante o più in evidenza, oppure  l’ultima di brevi frasi.

  • Chiede un oggetto desiderato indicandolo con il dito e producendo vocalizzi forti ed insistenti, oppure singole parole, controllando che l’adulto abbia compreso le parole
  • Gli piacciono le filastrocche e cerca di ripeterle. Prova a cantare.
  • Esegue istruzioni semplici (“prendi le tue scarpine”; “chiudi la porta”; “Dove sono gli occhi, il naso, la bocca” suoi o di un bambolotto o dei genitori)
  • Esplora l’ambiente con grande energia e con un grado sempre maggiore l’ambiente. Non ha alcuna percezione del pericolo
  • Non mette più in bocca i giocattoli
  • Tratta le bambole e orsacchiotti come se fossero dei bambini (ad es.  li abbraccia, dà loro da mangiare, li mette a letto)
  • Si ricorda dove sono gli oggetti
  • Getta ancora gli oggetti per terra per gioco o rabbia, ma con minore frequenza e di rado si preoccupa di verificare con lo sguardo se colpiscono l’obiettivo
  • E’ affascinato dagli oggetti di uso quotidiano e imita le attività quotidiane (ad es. leggere un libro, spazzare il pavimento,  lavare, imboccare una bambola)
  • E’ contento di giocare da solo, ma gli piace stare vicino ad un adulto che conosce
  • Tiene in mano il cucchiaino e se lo porta alla bocca senza difficoltà.Tiene la tazza con due mani e beve rovesciando solo piccole quantità.
  • Dà il suo aiuto quando viene vestito/svestito. Toglie cappello, scarpe, calzini. Di rado riesce a rimetterli
  • Comincia ad avvisare vocalizzando a agitandosi, quando deve andare in bagno. E’ possibile che venga raggiunto il controllo sfinterico (vi è ancora grande variabilità)
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Laureata in Medicina, specializzata in Neuropsichiatria dell'Infanzia e della Adolescenza, si occupa della diagnosi e terapia dei maggiori disagi infantili e adolescenziali nel proprio studio di Milano.
Per contatti e informazioni: 348 9842 542
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

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