Tappe dello sviluppo psicomotorio a 4 anni

22nd Set 2014

Tappe dello sviluppo psicomotorio a 4 anni

Qui sotto sono schematizzate le principali tappe di sviluppo neuropsicomotorio a quattro mesi di vita.

E’ fondamentale ricordare che esiste una notevole variabilità individuale e che pertanto i mesi relativi alle varie tappe sono solo indicativi.
Per ipotizzare un eventuale ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio, non deve essere stato raggiunto un numero elevato delle tappe indicate per il mese/anno specifico. In tal caso va effettuata una valutazione da parte di un Neuropsichiatra infantile.

  • Sale e scende le scale normalmente o correndo appoggiando i piedi in modo laternato
  • Si arrampica sulle scale a pioli
  • Camminare e correre sulle punte
  • Saltella su un piede solo
  • Mette e raccoglie oggetti sul pavimento piegandosi sulla schiena
  • Guida la bicicletta con le rotelle con destrezza, riuscendo a fare inversioni a U
  • Lancia, prende,  fa rimbalzare e calcia una palla
  • Costruisce torri di 10 o più cubi
  • Conta a memoria fino a 20  e più
  • Tiene la matita tra il pollici, indice e terzo dito, risucendola ad usare con un buon controllo del movimento. Copia lle lettere T, V, O, H
  • Disegna una persona con al testa, le gambe , il tronco e in genere anche le braccia e le dita.
  • Disegna una casa riconoscibile
  • Dà un nome ai disegni prima di farli.
  • Riconosce e nomina 4 colori
  • Parla in modo grammaticalmente corretto e intellegibile. Possono persistere alcune sostituzioni fonetiche (ad es la c con la s, bisi anziché bici) o gruppi consonantici semplificati (ad es ”gande” anziché “grande”)*
  • Pone continue domande : “Perché”?, “Come”?, “Quando”?
  • Comprende alcuni concetti astratti:”Prima”, “Dopo”, “Se”
  • Comprende la differenza tra passato, presente e futuro
  • Gli piace ascoltare lunghe storie
  • Conosce molte canzoncine e filastrocche
  • E’ più autonomo e caparbio
  • Quando non si soddisfano i suoi desideri, tende a rispondere in modo impertinente all’adulto o a litigare con i compagni di gioco
  • Ha il senso dell’umorismo
  • Gli piace il gioco socio-drammatico in cui fa sia l’ ”attore” che il “regista”; ama i travestimento
  • Vuole stare  in compagnia di altri bambini, alternando atteggiamenti collaboranti e aggressivi
  • Comprende che i litigi  devono limitarsi sul piano verbale e non  degenerare su quello fisico
  • Comprende la necessità di fare a turno
  • Dimostra sollecitudine verso i fratelli minori e comprensione verso gli amichetti in difficoltà
  • Usa con destrezza forchetta, cucchiaio e coltello
  • Sa lavarsi e asciugarsi le mani. Si lava i denti.  Sa vestirsi e svestirsi. Ha difficoltà con le stringhe, lacci e bottoni.

 

*Un metodo grossolano di valutazione della pronuncia è considerare che generalmente un bambino a 3 anni pronuncia correttamente m, n, ng, b, p, t, q e d , a 4 anni pronuncia in modo corretto f, c, sc, gn e z , e a 5 anni s e r .

Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Laureata in Medicina, specializzata in Neuropsichiatria dell'Infanzia e della Adolescenza, si occupa della diagnosi e terapia dei maggiori disagi infantili e adolescenziali nel proprio studio di Milano.
Per contatti e informazioni: 348 9842 542
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