Tappe dello sviluppo psicomotorio a 3 anni

22nd Set 2014

Tappe dello sviluppo psicomotorio a 3 anni

Qui sotto sono schematizzate le principali tappe di sviluppo neuropsicomotorio a tre anni di vita.

E’ fondamentale ricordare che esiste una notevole variabilità individuale e che pertanto i mesi relativi alle varie tappe sono solo indicativi.
Per ipotizzare un eventuale ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio, non deve essere stato raggiunto un numero elevato delle tappe indicate per il mese/anno specifico. In tal caso va effettuata una valutazione da parte di un Neuropsichiatra infantile.

  • Sale e scende le scale alternando i piedi e riuscendo a portare con se un giocattolo grande
  • Salta a piedi uniti da un gradino
  • Si arrampica con agilità sulle strutture dei parchi giochi
  • Cammina in avanti, in dietro e di lato, sulle punte
  • Riesce a stare in piedi sulle punte e per qualche istante su un piede solo, se gli si mostra come fare
  • Da seduto riesce a stare con le gambe incrociate
  • Correndo evita agilmente ostacoli e angoli
  • Riesce ad usare i pedali di una bicicletta  con le rotelle
  • Riesce a lanciare la palla alzando il braccio sopra la spalla e a riceverla a braccia distese o in mezzo ad esse
  • Tira con forza un calcio alla palla
  • Costruisce torri di 9-10 cubi
  • Infila perline di grandi dimensioni su un cordino
  • Tiene la matita vicino alla punta tra pollice e indice e dito medio.
  • Copia un cerchio e alcune lettere (come le T o la V) e grossolanamente una croce
  • Disegna un “uomo girino”, cioè un tondo a cui vengono attaccate delle linee (2-4) che rappresentano le gambe e le braccia. Nei mesi seguenti aggiungerà dei particolari del viso (occhi, bocca).
  • Riconosce 2 o 3 colori(ad es giallo e rosso). Confonde ancora i blu con il verde. Può sapere i nomi dei colori
  • Gli piace dipingere con i pennelli grande e dare al proprio quadro un nome.
  • Usa le forbici giocattolo
  • Ha un vocabolario ampio, comprensibile anche agli estranei.
  • Sa dire il proprio nome e cognome, sesso e a volte l’età. Usa correttamente i pronomi personali , i plurali e la maggior parte delle preposizioni
  • Fa ancora lunghi monologhi  che riguardano  l’immediato presente durante il gioco
  • Partecipa a conversazioni semplici ed è capace di descrivere brevemente alcune esperienze avute
  • Fa molte domande su “Cosa”, “Dove”, “Chi”
  • Conosce alcuni concetti come “Grande”, “Piccolo”, “Uguale”
  • Gli piacciono le favole e si fa ripetere molto volte le sue preferite
  • Canta e recita filastrocche e canzoncine
  • Conta fino a 10 e oltre, ma ha scarsa consapevolezza della quantità oltre le due o tre unità
  • E’ in genere collaborante.
  • Crea giochi di finzione sempre più elaborati, arricchendoli di personaggi e oggetti.
  • Partecipa ai giochi di finzione con altri bambini. E’ consapevole di dover condividere i giochi con gli altri
  • Capisce almeno parzialmente le differenza tra presente e passato e la necessità a volte di dover rimandare il soddisfacimento dei propri desideri
  • Usa forchetta e cucchiaio
  • E’ capace lavarsi le mani, ma ha bisogno di aiuto per asciugarsele
  • Si tira su le mutandine da solo
  • E’ possibile che trattenga la pipì durante tutta la notte
  • Gli piace aiutare gli adulti nelle attività quotidiane (ad es. apparecchiare la tavola, fare la spesa)
  • Riordina i suoi giochi se sollecitato
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Laureata in Medicina, specializzata in Neuropsichiatria dell'Infanzia e della Adolescenza, si occupa della diagnosi e terapia dei maggiori disagi infantili e adolescenziali nel proprio studio di Milano.
Per contatti e informazioni: 348 9842 542
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

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