Tappe dello sviluppo psicomotorio a 12 mesi

5th Ago 2014
Sviluppo neuromotorio ad un anno

Sviluppo neuromotorio ad un anno

Tappe dello sviluppo psicomotorio a 12 mesi di vita

Qui sotto sono schematizzate le principali tappe di sviluppo psicomotorio a 12 mesi di vita.

E’ fondamentale ricordare che esiste una notevole variabilità individuale e che pertanto i mesi relativi alle varie tappe sono solo indicativi.
Per ipotizzare un eventuale ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio, non deve essere stato raggiunto un numero elevato delle tappe indicate per il mese/anno specifico. In tal caso va effettuata una valutazione da parte di un Neuropsichiatra infantile.

  • Si muove a carponi, oppure striscia per terra da seduto (shuffing) oppure nella posizione dell’orso (ossia gattona con braccia e gambe tese senza appoggiare le ginocchia)
  • Riesce a stare seduto sul pavimento a lungo e a passare dalla posizione supina a quella seduta, senza difficoltà
  • Si solleva e si risiede aggrappandosi ad un mobile. Bordeggia (ossia si muove lateralmente tenendosi ad un appoggio).
  • Cammina se gli si tiene la mano
  • E’ possibile che riesca a stare in piedi da solo per qualche minuto e a camminare da solo
  • Ha una prensione a “pinzetta” (opposizione indice-pollice) precisa.
  • Indica con l’indice gli oggetti che attirano il suo interesse
  • Utilizza entrambe le mani senza difficoltà, ma può darsi che mostri preferenza per una delle due.
  • Tiene in mano due cubi, uno in ciascuna mano con prensione a tripode (opposizione pollice e secondo e terzo dito) e li sbatte per fare rumore
  • Localizza adeguatamente i suoni da qualsiasi direzione provengano.
  • Reagisce immediatamente quando lo si chiama per nome
  • Cerca di “canticchiare” melodie a lui familiari
  • Vocalizza ad alta voce usando un’intonazione simile a quella della conversazione (“gergo”).  Pronuncia la maggior parte delle vocali e molte consonanti
  • Dimostra con il comportamento di comprendere alcune parole in contesti familiari, ad es macchina, pappa, cane.
  • Comprende istruzioni semplici accompagnate da gesti (ad es. vieni dalla mamma, dallo a papà)
  • E’ possibile che dica qualche parola
  • Segue lo sguardo dell’adulto, indica un oggetto e poi si volta verso l’adulto per vedere la reazione (Attenzione condivisa). Sposta alternativamente l’attenzione da un oggetto all’adulto (Attenzione condivisa coordinata) L’indicare con il dito (pointing) viene usato sia per esprimere richieste al’adulto, sia per sollecitarne  le osservazioni.
  • Se gli viene mostrato come fare, mette gli oggetti in una scatola e poi li toglie
  • Gioca a “batti batti le manine”, fa “ciao” con la mano, sia su richiesta che spontaneamente
  • Porge i giocattoli agli adulti se gli vengono chiesti, talvolta anche spontaneamente.
  • Ritrova rapidamente un giocattolo che gli viene nascosto alla vista (ad es. riesce ad osservare il goco mentre viene nascosto sotto una tazza, solleva la tazza per cercarlo e immediatamente dopo averlo ritrovato guarda l’adulto)
  • Beve da una tazza con n minimo aiuto
  • Tiene in mano il cucchiaio e cerca di usarlo per mangiare, ma sparge il cibo ancora dappertutto
  • Aiuta chi lo veste porgendo il braccio per infilarsi la manica di un vestito e il piede per infilare le scarpe
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Laureata in Medicina, specializzata in Neuropsichiatria dell'Infanzia e della Adolescenza, si occupa della diagnosi e terapia dei maggiori disagi infantili e adolescenziali nel proprio studio di Milano.
Per contatti e informazioni: 348 9842 542
Dott.ssa Beatrice Dugandzija

Latest posts by Dott.ssa Beatrice Dugandzija (see all)


Ti potrebbe anche interessare...close